Risposta del Presidente Regionale FIPAV Enzo Falzone alla nota di Renato Arena

Mercoledì 12 Dicembre 2012 21:02
Ecco perché non abbiamo perso
Caro Renato,
Enzo Falzonescusami ma non ti ringrazierò per quello che hai fatto per la Sicilia e per l'Italia pallavolistica.
Anche se hai già dato tanto.
Non ti ringrazierò perché ancora non è suonato il gong della chiusura essendo ancora troppo presto per perdere il tuo grande bagaglio culturale e sportivo che ancora la Sicilia e l'Italia ha necessità.
Come sempre ho apprezzato la grande correttezza ed etica nel rimettere i tuoi incarichi nelle mani del Presidente e del Consiglio Federale. E questo, pur non essendo un atto dovuto, perché altri non lo hanno fatto, è segno della tua e forse anche nostra, nel senso dell'essere corregionali, di grande sensibilità.
Io credo, caro Renato, che questo Consiglio Federale in cui si trovano dirigenti di valore, con molti dei quali abbiamo condiviso battaglie sportive, difficilmente sceglierà di fare a meno del tuo contributo.
Questo consiglio che avrà tra l'altro, la responsabilità, per esempio, di riequilibrare le forze tra nord, centro e sud Italia.
Io non credo a logiche di potere che vedano interessi geografici, credo ad un risultato elettorale democratico dove forse, come anche tu sostieni, vengano rilette le regole statutarie, affinché poche regioni non determino maggioranze precostituite.
Gran parte di questo Consiglio Federale è stato votato anche da delegati siciliani per il loro valore e per la loro libertà nell'interpretare il loro ruolo. E personaggi di questo spessore non vorranno venir meno ad onestà intellettuali che hanno dimostrato fino ad ora.
La Sicilia ha dimostrato grande serenità e competenza, ha risalito pian piano i gradini di un gap, che pur essendo ancora grande, dà segni di ripresa.
La Sicilia ha dirigenti che con grande dignità e professionalità si battono per la crescita del nostro movimento.
Per tutti questi motivi, credo che la Sicilia non abbia perso, forse ha perso si un'occasione ma ha registrato anche in questa ultima assemblea non solo pacche nelle spalle ma anche grande rispetto.